Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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Domenica scorsa, come voluto dall’Amministrazione De Donatis, è stato recuperato, se così si può affermare, il mercato che si sarebbe dovuto svolgere il giorno di S. Rocco. Si è trattato di un mercato sottotono, con molte bancarelle in meno rispetto ad un qualunque giovedì invernale e l’affluenza, come c’era da aspettarsi, della gente è stata bassissima. Si è assistito ad un mercato neanche lontanamente paragonabile a quello di S. Rocco. La scelta fatta senza il coinvolgimento degli ambulanti si è dimostrata infelice, di scarsa efficacia e con un trascurabile ritorno economico.

Il M5S Sora aveva pubblicamente formulato la proposta  (si veda il link: www.sora5stelle.it/perche-non-recuperare-il-mercato-di-s-rocco-nel-periodo-natalizio/) all’Amministrazione in carica di recuperare – previo coinvolgimento e disponibilità degli ambulanti – la  giornata del mercato di S. Rocco a ridosso delle festività natalizie (ad es. domenica 16 dicembre o altro giorno). Questa soluzione, avrebbe offerto maggiori possibilità di guadagno per i commercianti, permettendo di ravvivare Sora in un periodo dell’anno in cui è necessario trovare delle soluzioni ed eventi per far aumentare l’affluenza in città e scuoterla dal torpore nel quale ha trascorso l’estate.

Purtroppo, l’Amministrazione De Donatis – non ponendosi nessun dubbio sulla bontà delle proprie scelte – va avanti senza ascoltare il benché minimo suggerimento da parte di chi è direttamente coinvolto in tali situazioni, con un atteggiamento di totale chiusura alle proposte formulate dall’opposizione, ma cosa ancor più grave non ascoltando nemmeno le istanze provenienti dalla gente.

È proprio vero che: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Ormai la maggioranza guidata dal Sindaco De Donatis è arroccata nella sua torre d’avorio, totalmente estranea a quanto avviene in città e non consapevole dei problemi da affrontare per ridarle slancio.

Purtroppo a farne le spese sono sempre i cittadini. Ieri a farne le spese sono state le famiglie che devono iscrivere i figli all’asilo nido comunale. Oggi è toccato agli ambulanti, domani toccherà a qualcun altro.

Sono questi comportamenti, incomprensibili ai più, che allontanano i cittadini dalla politica, la quale al posto di essere autoreferenziale deve come primo passo – necessario per ripartire e rivitalizzarsi – ascoltare la gente.

Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 25 settembre 2018

Il portavoce

Fabrizio Pintori

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