“E io pago!”A Sora è sempre valida l’esclamazione di Totò.

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Qualcuno probabilmente si ricorderà degli oltre 300.000 € del debito fuori bilancio per la vicenda della tangenziale Schito-Colle d’Arte che la maggioranza De Donatis fece approvare nel Consiglio Comunale del 21 maggio scorso. Per dovere di cronaca il debito riguarda la vicenda di un privato che si è sentito danneggiato dalla realizzazione di tale strada a poca distanza dalla sua abitazione e ha instaurato un contenzioso con il Comune di Sora che si è concluso con una sentenza a lui favorevole.

Recentemente ci sono stati ulteriori sviluppi.

Sulla questione è intervenuto, con sentenza del 10 luglio 2018, il TAR Lazio – sez. Latina stabilendo che il Comune dovrà pagare quanto dovuto entro trenta giorni, altrimenti sarà nominato un Commissario che provvederà al posto dell’Ente.

Il M5S Sora ha presentato un’interrogazione urgente per fare luce sulla vicenda.

Nella delibera approvata nella seduta del Consiglio Comunale del 21 maggio u.s., si menzionava l’esistenza di un “accordo intercorso per le vie brevi” con la controparte privata, che doveva ricevere il pagamento di €341.854, al fine di evitare la causa innanzi al Tribunale Amministrativo.

Durante l’esame del riconoscimento del debito fuori bilancio, sia in Commissione Bilancio che in Consiglio Comunale, il M5S chiese chiarimenti in merito alla forma dell’accordo. Le risposte ricevute hanno da subito suscitano perplessità. Si è parlato di un accordo avvenuto con scambio di e-mail o, via Posta Elettronica Certifica.

Resta da domandarsi perché l’accordo sia saltato e perché l’Amministrazione De Donatis abbia deciso di impegnare il Consiglio nel riconoscimento di un debito senza nemmeno conoscere la forma dell’accordo, che tra l’altro non era neanche stato allegato alla delibera.

Con l’interrogazione si spera di ricevere, finalmente, quelle risposte chiare ed univoche non fornite in precedenza dalla maggioranza.

Anche questa volta non resta che constatare come l’operato dell’Amministrazione De Donatis sembri dettato dall’approssimazione, dalla superficialità e dalla fretta. Proseguendo per tale strada i problemi di Sora non si risolveranno. Sarebbe necessaria un’azione amministrativa incardinata su una preventiva profonda analisi e su scelte ponderate. Sembra invece di viaggiare senza meta.

Purtroppo, per quanto un debito fuori bilancio possa apparire come un qualcosa di lontano dai cittadini, in realtà li tocca da vicino e nelle loro tasche. Un Ente Locale per fronteggiare tale spesa straordinaria spesso infatti è costretto a tagliare i servizi o alzare i tributi locali per liberare le risorse necessarie per onorare il debito. In ultima istanza si tratta dei soldi dei cittadini e come direbbe il grande principe De Curtis, in arte Totò: “E io pago!”.

Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 24 luglio 2018

Il Portavoce

Fabrizio Pintori

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