Consulta del Commercio, Industria ed Artigianato: quali sono le prospettive?

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La Consulta del Commercio, Industria ed Artigianato, a circa un anno dalla sua nascita sotto l’Amministrazione De Donatis, stenta faticosamente a produrre i suoi frutti. Enfatizzare il gran numero iniziale di iscritti (quasi 150) non ha portato bene. Infatti, dopo la rielezione delle principali cariche: presidente; vice-presidente; segretario; attualmente la Consulta può contare su meno di 20 componenti.

Dopo la prima, e numericamente partecipata, riunione era auspicabile attendersi un ritorno di fiamma e di passione per i settori che hanno, da sempre, dato lustro a Sora, anche se oggi si trovano di fronte ad una crisi forse senza precedenti. Invece, la partecipazione è andata diminuendo per arrivare ad un numero di presenti alle riunioni talmente esiguo, che spesso si riducono a meno delle 10 unità necessarie per la validità della riunione in prima convocazione.

I rappresentanti della Consulta, ma anche l’Assessore al Commercio Lucarelli, dovrebbero analizzare meglio le cause che hanno portato a un’ “improvvisa” disaffezione verso quello che, oltre ad essere un organo consultivo, potrebbe diventare un volano, e comunque un punto di riferimento, per affrontare le molteplici problematiche che investono l’economia sul nostro territorio. Tale analisi dovrebbe partire proprio dal numero delle associazioni e dei rappresentanti di attività produttive o commerciali iscritti. Non sembra, infatti, che si sia registrata un’adesione degna di nota delle associazioni di categoria, i pochi presenti alle assemblee sono quasi sempre le stesse persone. Non vi è traccia dei tanti cittadini inizialmente aderenti alla Consulta, né tantomeno dei vari settori produttivi, dove sono i rappresentanti l’Industria e l’Artigianato, che dovrebbero esservi rappresentati?

COMMERCIO, INDUSTRIA e ARTIGIANATO sono i settori che in passato hanno fatto grande e prospera la nostra città, ma che dalla classe politico-amministrativa degli ultimi anni non hanno mai ricevuto gli interessamenti necessari, sia in termini di politiche di sostegno che di strategie di  rilancio adeguate.

Una maggiore partecipazione alla Consulta sarebbe non solo auspicabile, ma indispensabile per invertire una rotta sempre più preoccupante, l’unico modo per stimolarla è quello di coinvolgere proprio coloro che sono protagonisti nei loro settori di competenza, uniti a tutte le rappresentanze sociali, della scuola e del lavoro nel comporre un piano unico di rilancio della città con obiettivi di breve, medio e lungo periodo. Se tutti insieme ci si unisce in uno sforzo collaborativo con l’applicazione di un metodo di lavoro finalmente trasparente, partecipato e condiviso con impegno e pazienza si potranno cogliere i primi frutti di un innovativo patto sociale per la città. Sora ha bisogno di una Consulta del Commercio, Industria ed Artigianato che sia vera espressione dei vari settori, delle numerose professioni arti e mestieri, ma che sia soprattutto libera dai giochi della vecchia politica al fine di tramutarsi in un vero e proprio trampolino di lancio per l’economia e vi si riconosca finalmente la giusta meritocrazia.

Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 3 luglio 2017

Il Portavoce

Fabrizio Pintori

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